EDOARDO LANO Direttore Commerciale dell’azienda Morando
Il mercato italiano del pet food e del pet care ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni, riflettendo l’aumento dell’attenzione e della cura dedicata agli animali da compagnia. Nel 2024 i prodotti per l’alimentazione di cani e gatti – che rappresenta il segmento principale del mercato del pet food e pet care – hanno sviluppato in Italia un giro d’affari nel canale Grocery + specializzato che ha superato i 3,1 miliardi di euro, con un aumento a valore del 3,7% rispetto al 2023. Inserendo il trend a valore nel più ampio contesto dei consumi in Italia, si nota come il settore degli alimenti per cani e gatti anche quest’anno abbia performato meglio del Largo Consumo Confezionato cresciuto del 2,1%. L’andamento del mercato degli alimenti per cane e gatto registrato quest’anno si inserisce in un trend di medio periodo fortemente positivo che segna un tasso medio di crescita (CAGR) dal 2021 al 2024 a valore pari al +9,8%, che ha portato il mercato dai 2,4 miliardi di euro del 2021 ai 3,1 del 2024. I prodotti per gatto rappresentano il 56,3% del valore complessivo, e mostrano una dinamica in crescita (+5% rispetto al 2023), trainata dall’umido (+5,3%). Anche i prodotti per cane segnano un +2,1% di aumento, con una crescita maggiore nel secco (+2,3%). (fonte Assalco.it)
Questi dati evidenziano un mercato in espansione, trainato da una crescente sensibilità verso il benessere degli animali domestici e da una maggiore propensione dei consumatori a investire in prodotti di qualità per i propri pet.
- 1. Qual è la vostra valutazione sull’andamento attuale del mercato del pet food e pet care? Considerando le recenti sfide economiche e l’incremento dei costi di produzione, quali strategie state adottando per mantenere la competitività e soddisfare le esigenze dei consumatori?
Il Mercato del Petfood e del Petcare, si è dimostrato molto resiliente in anni di forte inflazione che ha colpito il mercato nel biennio 2022-2023; in costante crescita a valore negli ultimi anni, ha tuttavia evidenziato nel 2024, una leggera contrazione nelle vendite a volume (-1,4%) che rimangono comunque superiori al periodo pre-Covid. Stimiamo una sostanziale stabilità dei volumi nei prossimi anni ed una presumibile crescita della competitività sul mercato, guidata da un forte ritorno dell’utilizzo della leva promozionale a supporto dei volumi di vendita.
I costi aziendali sono monitorati con periodicità costante e si registrano oscillazioni molto significative; l’incertezza che stiamo gestendo da mesi e che si sta tutt’ora protraendo è sicuramente una forte criticità in termini di pianificazione delle attività e delle strategie per lo sviluppo commerciale e produttivo. La situazione ci impone pertanto di lavorare con Obiettivi e Strategie di breve / medio periodo a supporto dei nostri Marchi / prodotti.
Ciò detto, continuiamo ad investire lato innovazione produttiva e R&D per migliorare efficienza e portafoglio prodotti. La nostra produzione di cibo per animali domestici è distribuita tra lo stabilimento di Molfetta (Bari) per l’umido e lo stabilimento di Andezeno (Torino) per il secco. Il sito produttivo di Andezeno ha beneficiato, recentemente, di una nuova linea di confezionamento per i formati da 3-20 kg e dell’installazione di nuovi silos e linee di alimentazione alle confezionatrici che garantiscono maggior efficienza e capacità di stoccaggio. Nello stabilimento di Molfetta è in corso il potenziamento di una delle linee di produzione delle vaschette e, nel medio periodo, sarà disponibile una nuova linea di confezionamento buste che garantirà nuovi formati di vendita sempre più richiesti ed il raddoppio della capacità produttiva.
- 2. In quale misura sono cambiati i consumi dopo la nascita dei drug e negozi specializzati in pet (sempre più specializzati)?
I drugstore, grazie a una presenza capillare sul territorio, hanno reso l’acquisto di petfood più accessibile, contribuendo ad aumentare la frequenza d’acquisto della categoria consumatori.
L’assortimento è focalizzato su prodotti premium, in linea con il target clienti, che favoriscono la crescita a valore della categoria. Visti i risultati fortemente positivi (+12% vendite a volume), cresce anche lo spazio dedicato al petfood sullo scaffale e, di conseguenza, nei volantini.
Per quanto riguarda il canale specializzato invece è necessario analizzare i trend secondo due principali categorie: i petshop indipendenti e le catene organizzate. Queste ultime, rappresentate da insegne strutturate, stanno mostrando performances di crescita significative ed una rete di negozi in continuo sviluppo, a differenza dei petshop indipendenti che mostrano segnali di rallentamento.
I negozi specializzati sono, da sempre e per natura, caratterizzati da una segmentazione dell’offerta molto ampia e variegata, che contempla alimenti esclusivi e specifici per qualsiasi esigenza nutrizionale e propone servizi ad hoc.
L’umanizzazione dei nostri amici a 4 zampe sta rapidamente evolvendo verso la considerazione dell’animale come un vero e proprio membro della famiglia, tale percezione sta indirizzando la domanda verso prodotti sempre più diversificati e di fascia premium e super premium, riferiti ad un target di consumatore sempre più evoluto ed informato sul benessere del pet.
(fonte: Nielsen ytd agosto 25)
- 3. Quanto le nuove generazioni, (Millennials e la Gen Z), che mostrano una crescente attenzione verso la sostenibilità e il benessere animale, si stanno avvicinando al mondo del petfood? In che modo la vostra azienda sta rispondendo a queste sensibilità, sia in termini di prodotto che di comunicazione?
Riscontriamo da diverse ricerche e panel consumer che, in particolare la Gen Z risulta essere molto sensibile all’ambiente, al benessere animale e alla responsabilità sociale; oggi, tali aspetti, risultano essere degli elementi distintivi che guidano i drivers d’acquisto di tali consumatori e costruisco un’immagine di Marca qualificante. Tali consumatori si informano, richiedono prodotti che rispecchino i loro valori e sono pronti a garantire fedeltà di marca a quelle Aziende che si orientano in tali direzioni.
La comunicazione gioca un ruolo chiave in questa evoluzione. Le nuove generazioni vivono immerse nella cultura digitale, e gli animali sono una presenza sempre più costante sui social media, che infatti, ad oggi, rappresentano il principale punto di contatto tra brand e consumatore finale. Le collaborazioni con pet influencer e content creator sensibili al benessere animale, che raccontano la loro quotidianità, aiutano così a costruire fiducia e credibilità tra l’azienda e il cliente.
Siamo consapevoli che oggi, più che mai, essere un brand responsabile significa agire con coerenza, investendo in innovazione sostenibile, trasparenza e relazione con il consumatore. Stiamo rafforzando la nostra presenza sui social network, per raccontare in modo diretto e trasparente i nostri valori che da 70 anni cerchiamo di migliorare giorno dopo giorno.
- 4. Sono previsti aumenti nel corso del 2025? Quali le ragioni per cui tecnicamente potremmo spiegare ai nostri “stakeholders” questi eventi e come affrontarli insieme produttori e distributori? Il tema “materie prime” e materiali di confezionamento impatteranno ancora generando una variazione di prezzo di vendita?
Stiamo subendo aumenti su diversi centri di costo (costi di trasporto e imballi primari segmento wet, in primis); l’incertezza e l’instabilità dettata dalla volatilità dei mercati rende difficilmente misurabile tali impatti che stiamo monitorando. Verosimilmente, almeno in parte, saremo costretti a ribaltarli sulle condizioni di vendita.
- 5. Quali sono le innovazioni di prodotto più significative nella categoria e quanto il Pet-care sta coinvolgendo i consumatori portandoli ad investire sempre più verso i ns. “piccoli amici”? C’è un’evoluzione nelle richieste dai consumatori, e come si stanno adattando le aziende alle nuove tendenze di mercato?
Tra le innovazioni di prodotto più rilevanti segnaliamo:
• Alimenti funzionali, formulati per rispondere a specifiche esigenze di salute del pet (digestione, controllo del peso, età avanzata, grain free, appetito difficile etc…);
• Prodotti a base di ingredienti naturali e prebiotici;
• Carni fresche e alimenti human grade;
Abbiamo prontamente recepito tali innovazioni, che saranno presto oggetto di integrazione e sviluppo nei prossimi prodotti in lancio.
- 6. In quali aree si possono sviluppare attività sinergiche tra le aziende della categoria e la GDO?
• Data sharing e maggiore analisi dei comportamenti di acquisto.
• Volantini e attività promozionali come di consueto; in aggiunta, Attività di Co-MKTG per Insegna: concorsi, In store con hostess etc…
• Category Management.
• Attività di visibilità nei Punti Vendita.
• Area Test per progetti di sviluppo.
